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Conflitti d’interesse: Luca Pani nel mirino

Conflitti d’interesse: Luca Pani nel mirino

Dicembre 01
20:02 2015
Nuova grana per l’Aifa. Collegio revisori chiede restituzione di 700mila euro a Luca Pani

Articolo condiviso da “Quotidiano sanità” e dal “Sole 24 ore”

In Aifa, dopo il caso Pecorelli, una nuova vicenda coinvolge l’altro numero uno dell’Agenzia, il Dg Luca Pani. A quanto riporta AdnKronos Salute, su input del Collegio dei revisori dei conti, il direttore generale, Luca Pani, sarebbe stato raggiunto da una richiesta di restituzione di 700mila euro di emolumenti (probabilmente derivanti dall’impegno a livello europeo in Ema). L’importo negli ultimi 3 anni eccedeva il tetto di retribuzione per i manager pubblici, fissato in 240mila euro annui. Un tetto stabilito per legge, equivalente all’assegno del presidente della Repubblica, che sarebbe stato superato negli ultimi 3 anni.

Per questo il Collegio dei revisori ha chiesto la restituzione delle somme al Dg dell’Agenzia.

L’organo di controllo dell’Agenzia del farmaco avrebbe avanzato la richiesta di restituzione della somma che corrisponderebbe all’eccedenza che il DG dell’Agenzia avrebbe percepito negli ultimi 3 anni rispetto al tetto della retribuzione per i manager pubblici fissato in 240 mila euro. 

01 DIC – Dopo la sospensione del presidente Sergio Pecorelli per presunto conflitto di interesse (un addebito che lo stesso Pecorelli ha però rispedito seccamente al mittente) l’Agenzia italiana del farmaco è scossa oggi da un’altra bomba.

Secondo quanto riferisce l’Adn Kronos Salute (e la notizia ci è stata poi confermata da fonti interne all’Agenzia), “su input del Collegio dei revisori dei conti”, sarebbe stata avanzata al direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco Luca Pani, “la richiesta di restituzione di 700 mila euro di emolumenti che negli ultimi 3 anni eccedevano il tetto di retribuzione per i manager pubblici, fissato in 240 mila euro”.
Un tetto stabilito per legge – ricorda l’agenzia di stampa – equivalente all’assegno del presidente della Repubblica, che sarebbe stato superato da Pani negli ultimi 3 anni.

 

Attendiamo che venga fatta luce sul caso.

Che venga rispettato il principio di trasparenza e che venga realmente tutelato il cittadino; questa la motivazione per ognuno di noi.

Nel frattempo non possiamo concordare con l’operato del nostro Governo e della stessa Lorenzin manifestando tutto il nostro disappunto. Con la speranza di vedere meno teatrini e più professionalità attendiamo che si faccia realmente chiarezza su questa onerosa tematica.

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