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Novartis lascia definitivamente il settore vaccini

Novartis lascia definitivamente il settore vaccini

Ottobre 30
13:57 2014

Novartis lascia definitivamente il settore vaccini

martedì 28 ottobre 2014


 

Novartis lascia definitivamente il settore vaccini

La società svizzera cede a CSL anche l’ultima parte del suo comparto vaccini, quello contro l’influenza, per 275 milioni di dollari


Novartis cede anche l’ultima parte del suo comparto vaccini, quello contro l’influenza, e lascia definitamente il settore.  La transazione da 275 milioni di dollari con l’australiana CSL segue quella di aprile con la britannica GlaxoSmithKline, che aveva visto la cessione delle attività oncologiche di quest’ultima in cambio del ramo vaccini da parte della Novartis, ad esclusione appunto degli anti influenzali.


“Novartis da più di 30 anni opera in questo settore e ha alle spalle una forte attività che l’ha vista impegnata  nel fornire quasi un miliardo di dosi di vaccini in tutto il mondo contro l’influenza stagionale e pandemica” come riferisce la stessa società svizzera in un comunicato stampa che ha annunciato l’operazione con CSL . “Novartis inoltre è stata l’unica a produrre i vaccini con due differenti tecnologie: quella tradizionale basata su uova di gallina per  l’influenza stagionale, pandemica e pre-pandemica; e quella basata sulle colture cellulari, senza antibiotico, in grado di garantire una preparazione su scala industriale più rapida in caso di pandemie”.


Nonostante il ruolo leader nel settore da molto tempo e il caso dell’influenza aviaria, che vide la società sotto i riflettori, di recente Novartis ha cambiato strategia puntando sul settore oftalmologico con Alcon e su quello dei generici  con Sandoz.


CSL dal canto suo ha più di 40 anni di esperienza nel settore dei vaccini antinfluenzali e opera in 27 paesi con più di 13 mila dipendenti in tutto il mondo. Oltre che in questo settore è attiva nella produzione di proteine di derivazione plasmatica, di prodotti per l’immunoematologia e antiveleni. L’unità di vaccini contro l’influenza acquisita dalla Novartis sarà combinata con la controllata di CSL, bioCSL.


“In CSL, abbiamo trovato non solo un acquirente per l’attività influenzale che condivide il nostro impegno per la tutela della salute pubblica, ma anche una solida base di crescita per l’azienda e i nostri collaboratori”, ha dichiarato Joseph Jimenez, CEO di Novartis.


Nel frattempo che l’operazione di cessione venga portata a termine (dovrebbe chiudersi nel secondo semestre del 2015, in seguito ad approvazioni regolamentari) Novartis ha dichiarato di mantenere il suo impegno nel settore anti influenzale, tra cui rispettare gli accordi con i clienti, continuare la ricerca e lo sviluppo di vaccini antinfluenzali e mantenere i lanci di prodotto.


“Fino a quando la transazione con CSL non sarà completata, Novartis continuerà a gestire la propria attività sui vaccini antinfluenzali – ha dichiarato la società svizzera – per poi riferirne i risultati una volta ceduta l’attività”.


Da quanto si legge nel comunicato stampa la cessione dei vaccini anti-influenza da parte di Novartis avverrà a un prezzo inferiore rispetto il valore contabile e la società svizzera dovrà effettuare rettifiche straordinarie per 1,1 miliardi di dollari. Grazie all’accordo con GSK per i restanti affari vaccini non-influenzali però, Novartis prevede comunque di registrare un sostanziale guadagno che compenserà questa perdita.


Dati aggiornati al 28 ottobre vedono Novartis con un utile di 8,8 miliardi di dollari registrato nei primi nove mesi dell’anno, in progressione del 23% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il fatturato è salito del 2% a 43,4 miliardi di dollari, mentre il risultato operativo si è attestato a 9,56 miliardi (+14%). Nel solo terzo trimestre la società svizzera ha registrato un utile di 3,2 miliardi di dollari (+45% annuo) su un volume d’affari in aumento del 4% a 14,7 miliardi.


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