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Le Nostre Testimonianze

Le Nostre Testimonianze

Giugno 02
13:50 2014

 

Le Nostre Testimonianze

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Benvenuti in questa sezione con la premessa e la richiesta di entrare in punta di piedi e con il cuore in mano.

***LA SEZIONE TESTIMONIANZE E’ IN AGGIORNAMENTO RAGION PER CUI MOLTE NON POTRANNO ESSERI VISTE***

A prescindere dal credere alla correlazione tra vaccinazione e danno,vi preghiamo di rispettare chi ha il coraggio e la forza di lottare ogni giorno per i propri figli.

A tutti coloro che hanno toccato e toccano con mano il dolore dato dalle reazioni avverse di farmaci e altro; Solo a chi ha vissuto tutto questo; a alla loro voce è dedicata questa pagina.

Si ringraziano per questo motivo tutti i genitori che hanno la forza di lottare e di andare avanti nella divulgazione di una corretta informazione.

Questa pagina ha lo scopo di raccontare “l’altra verità” fatta di dolore,di lotta continua e di sete di giustizia.

RIPETIAMO..

Entrate in questa pagina in punta di piedi e con il cuore in mano, nessuna testimonianza è inventata perciò abbiate RISPETTO per il dolore altrui a prescindere dal credere o meno alla correlazione vaccino=danno. Abbiate rispetto per il dolore altrui.

 

ATTENZIONE

 

Il Blog Vacciniinforma ha ricevuto il benestare per la corretta divulgazione ( foto e video) delle seguenti testimonianze; trattandosi di diritti privati qualora qualcuno si divertisse a copiarle  e/o manipolare le seguenti informazioni,sarà passibile di denuncia.

Non è facile leggere tutto questo ma il nostro compito,da persone coscienziose, è quello di divulgare il più possibile,ottenendo in questo modo -si spera- la giustizia che meritano questi bimbi assieme ai loro genitori.

Continuiamo a lottare, cercando di oltrepassare quel muro che ci divide e che ci porta ad affermare la “realtà” della medicina convenzionale come obiettiva e giusta,poiché tale non è.

Un forte abbraccio a tutte queste magnifiche persone.

  • Vacciniinforma ha voluto prendere a cuore e seguire due percorsi uniti nella lotta di tale battaglia. Essi sono rappresentati dalla storia di Nicola,un meraviglioso piccolo guerriero e dal Signor Giorgio Alberto Tremante,un grande uomo ed un grande padre.

Il guerriero che rappresenta questa lotta da molto tempo è Nicola,un bimbo danneggiato da un esavalente.

Di seguito la sua storia.

Invitiamo tutti voi a seguire il suo Sentiero,di unirvi alla lotta e alla divulgazione di questa testimonianza .

Nicola,un grande esempio ,un piccolo grande guerriero.

Quello che chiede lui assieme ai suoi genitori è giustizia.

Postiamo il link di seguito sperando che tanti di voi si uniscano alla sua battaglia.

IL SENTIERO DI NICOLA

Nessun silenzio,mai.

Il Sentiero di Nicola facebook

nicola

 

Un Ringraziamento particolare a tutti coloro che sostengono Nicola e la sua famiglia, divulgando il suo sentiero.

  • Altro grande combattente il Signor Tremante e la sua storia che lascia poco spazio alle parole.

Di seguito l’intervista concessa con grande forza,umiltà e dolore.

Un abbraccio caloroso e un grazie immenso.

NEL RICORDO DI DUE PICCOLI ANGELI,MARCO E ANDREA.

Testimonianza del Signor Giorgio Alberto Tremante

“Quanto dovrà durare ancora questo genocidio”?

Breve descrizione della nostra tragedia Per dimostrare quanto male possono fare le vaccinazioni, usate così indiscriminatamente sulle famiglie d’ogni parte del mondo, penso sia doveroso da parte mia narrare la mia vicenda, precisando però che purtroppo la mia storia non è da considerarsi un caso unico sporadico a se stante, ma è solo la punta di un iceberg che tenta di smascherare quella categoria di “scientismi” che impongono ancora col terrore l’uso delle pratiche vaccinali.


 

tremante foto cimitero

 

La tragedia che ha colpito la mia famiglia, si è abbattuta su tre dei miei quattro figli. Premetto che i tre miei figli, colpiti da reazione da vaccino, sono nati perfettamente sani e che le manifestazioni di una possibile malattia sono comparse solo dopo la prima vaccinazione antipolio Sabin. A Marco, il mio primogenito, sulla cartella clinica fu descritta la sintomatologia che presentò dopo l’antipolio Sabin.

I disturbi manifestati (nistagmo oculare, tremori e difetti alla parola) erano stati messi in correlazione al Sabin dal pediatra, mentre altri medici avevano supposto diagnosi diverse quali tumore al cervello o encefalopatia degenerativa, mai confermate da alcun’analisi eseguita sul bambino. Morì nel 1971 all’età sei anni.

Col secondo figlio, nato nel 1970, non ci furono problemi. Ma il dramma si ripresentò con la nascita, avvenuta nel 1976, di due gemelli monoovulari. Nonostante la mia ferrea opposizione ad una legge che mi imponeva una assurda e pericolosa obbligatorietà, senza nessun accertamento preventivo, vennero vaccinati e il giorno successivo iniziarono già ad affiorare i primi sintomi di qualche alterazione. Sottoposi le cartelle cliniche dei primi ricoveri subiti dai miei figli a varie Università: negli Stati Uniti, in Inghilterra e perfino in Russia, proprio in quest’ultimo paese s’ipotizzò una malattia su carenze immunitarie che avrebbe confermato la responsabilità specifica delle vaccinazioni.


tremante corriere della sera


Nella mia città, Verona, fu posta la diagnosi di “leucodistrofia di tipo metacromatico”, una malattia degenerativa del sistema nervoso, tale diagnosi non fu mai confermata dagli esami anche genetici ai quali ci sottoponemmo. Più tardi Andrea, uno dei due gemelli, si aggravò e venne ricoverato per disidratazione; nonostante la mia raccomandazione di non far uso di farmaci immunosopressori, in quanto il bimbo era un immunodepresso, fu usato del cortisone in vena ed in cinque ore la mia creatura morì.

In seguito venni a sapere che lo stesso farmaco era stato somministrato anche al mio primo figlio prima del decesso. Neppure con l’autopsia riuscimmo ad avere elementi utili per salvare la vita al gemello rimasto, giacché ci fu negata la presenza di un medico legale di parte, per questo tale esame non poteva risultare attendibile alle nostre ricerche.

Ad un mese dalla morte di Andrea, anche Alberto, il gemello rimasto, dovette essere ricoverato. Nonostante il parere dei medici fosse quello di lasciarlo morire, fu portato, su nostra richiesta, in rianimazione e interpellato un virologo di Napoli, che in precedenza aveva già esaminato il bambino, questi ci consigliò degli immunostimolanti. Sottoposto a terapia con “interferone”, il bimbo cominciò lentamente a migliorare.

Dopo sei mesi di degenza il bimbo fu portato a casa senza lettera di dimissione. Qualche tempo dopo, richieste le cartelle cliniche, mi accorsi che erano difformi da quelle che fotocopiavo giornalmente durante il ricovero. Per questo presentai un esposto alla magistratura. In conseguenza a tale fatto fu emessa da un Giudice una comunicazione giudiziaria nei confronti del Direttore Sanitario dell’Ospedale in cui era stato ricoverato il bambino, estesa successivamente al primario della Pediatria per “Falso in atto pubblico”.

Alla fine questo procedimento è stato archiviato. Molti altri ricoveri subì Alberto, sia nello stesso Ospedale di Verona che in altre rianimazioni: al Policlinico di Milano, a Merate in provincia di Como, a Melegnano, in provincia di Milano, e per ultimo fu trasferito d’ufficio da Melegnano al Policlinico di Verona.


Durante tutti i vari ricoveri il mio compito era quello di far sì che venissero praticate terapie immunostimolanti che ci avevano dato i primi risultati positivi. Queste terapie ci venivano sempre consigliate dal professor Tarro di Napoli, che era stato allievo del Professor Sabin. Era sempre difficile se non impossibile far praticare questo tipo di terapia ad Alberto, poiché la classe medica compatta aveva sentenziato ormai che mio figlio dovesse morire. Ciò era sostenuto perché non fosse scoperta la responsabilità delle vaccinazioni usate su un soggetto, parzialmente immunodepresso. Nonostante del nostro caso si fosse interessato l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, facendo pressione perché il Ministro della Sanità Renato Altissimo istituisse una Commissione Ministeriale, questa senza mai aver visto Alberto stese una relazione fasulla per nascondere la verità del danno subito dai vaccini. L’ultimo ricovero Alberto lo dovette subire al Policlinico di Verona dove, secondo il parere dei sanitari, mio figlio doveva morire a breve tempo.


Cercai disperatamente di portarmi a casa il mio bambino, visto quale era il loro modo di pensare perché l’unica soluzione del problema per loro era l’epilogo nefasto di tutta la nostra vicenda. In quel frangente, perché non riuscissi nell’intento di far sopravvivere la mia creatura, addirittura mi fecero togliere la “patria potestà” dal Giudice dei minori di Venezia, al quale mi rivolsi subito per fargli capire che stava commettendo un macroscopico errore.

Riuscii a convincerlo e a farmi reintegrare nella potestà parentale, iniziando così fin dall’ormai lontano 1984 a gestirmi mio figlio a domicilio, creandomi una “sala di rianimazione” dove in precedenza era sistemata la nostra stanza matrimoniale. Durante tutti i ricoveri mia moglie Franca ha sempre seguito Alberto, rimanendo con lui giorno e notte, al fine di proteggerlo da ogni sopruso che la classe medica cercava di porre in atto.

Molti altri soprusi dovemmo subire da parte della Sanità, anche quando Alberto non aveva più messo piede in un ospedale, polemiche di ogni tipo da parte delle Istituzioni sanitarie perché non si voleva ammettere che le vaccinazioni erano state la causa della sua malattia e della morte dei suoi fratelli. Finalmente, nel 1995, facendo ricorso alla legge 210 del 1992, vidi riconosciuto dallo Stato il “nesso di causalità” del danno patito sottoponendo i nostri figli alle vaccinazioni d’obbligo.

Durante tutti questi anni mi adoperai per fondare associazioni in Italia per aggregare persone come me che avessero patito danni dalle pratiche vaccinali; inoltre cercai di far passare una legge, che avevamo messo a punto con dei Parlamentari, per togliere l’obbligatorietà di queste pratiche; ma questo traguardo in Italia non è stato raggiunto, poiché, secondo me, la politica sanitaria che viene attuata è rimasta succube ancora del potere delle Multinazionali dei Farmaci.

Tutto ciò sta dimostrando che, anche in questo settore, una certa pseudoscienza, con la prepotenza del suo scientismo, privo d’ogni scrupolo, calpesta continuamente, con azioni il più delle volte illecite, ogni diritto umano e civile. Essa impone il suo potere basato essenzialmente su interessi speculativi che fondano il loro progredire non su un’aperta e corretta informazione, ma piuttosto su una voluta e completa disinformazione fino ad arrivare anche all’occultismo di certe realtà e spaccia per prevenzione queste pratiche di profilassi che tutto possono, tranne che prevenire alcunché.


 

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