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CORONAVIRUS 2019 n-COV: le precisazioni del Dott. Tomassone

CORONAVIRUS 2019 n-COV: le precisazioni del Dott. Tomassone

CORONAVIRUS 2019 n-COV: le precisazioni del Dott. Tomassone
Febbraio 24
08:32 2020

CORONAVIRUS 2019 n-COV: alcune precisazioni del Dott. Diego Tomassone. Quando la paura diventa psicosi? Alcune informazioni utili.

Innanzitutto non si parla “del” coronavirus ma “dei” coronavirus, che insieme ai rinovirus, sono i maggiori responsabili dei raffreddori comuni e delle sindromi infuenzali (ovviamente stando alle parole del falsificatore Pasteur, perchè Bechamp, vero scienziato e scopritore dei microzimi, spiegherebbe meglio il tutto sia dal punto di vista virologico che patologico, però non è il caso di andare troppo a fondo dell’argomento), e ad oggi sono stati isolati solo due ceppi (alfa e beta coronavirus).

Ricordo che i virus non sono esseri viventi, ma sono semplicemente frammenti di RNA o di DNA, parassiti endocellulari obbligati quindi, che “infettano” la cellula e la usano per moltiplicarsi, nello specifico il Coronavirus è un virus a RNA, che infetta le cellule epiteliali e rimane confinato nelle alte vie respiratorie, con crescita ottimale alla temperatura di 33-35°C (la febbre quindi è un primo segnale di reazione all’infezione e sarebbe meglio non abbassarla ai primi sintomi!)

A differenza dei Rinovirus con i quali condividono e con-causano i raffeddori, hanno periodo di incubazione più lungo (circa 3 giorni), quindi se vi infettano oggi che è domenica, manifestate i sintomi non prima di mercoledì.

La pericolosità dei Coronavirus, e fate bene attenzione, sta nel fatto che può DEGENERARE AGGRAVANDO UNA PATOLOGIA POLMONARE CRONICA PREESISTENTE, COME ASMA O BRONCHITE, E CAUSARE IN SOGGETTI PREDISPOSTI POLMONITE!

Come sempre vale per le patologie infettive di qualsiasi natura, i problemi si possono presentare solo in chi già soffre di patologie croniche che pre-esistono e che aumentano il rischio sia di infezione che di complicanze!

Questo concetto chiave va sempre tenuto a mente e considerato, perchè è la base per non cedere a facili allarmismi!

Il COVID-19 (seppur molto probabilmente virus modificato in laboratorio!), non fa eccezione a questa “regola”, quindi niente panico!

Ricordate poi un semplice concetto…se foste isolati senza notizie, vi accorgereste che c’è una epidemia? Non mi pare!

E’ chiaro che questa situazione non è chiara a molti ( esistono difatti altre problematiche ben più gravi come ad esempio le patologie croniche o di resistenza ed effetti avversi ai farmaci, etc..) ma ci si concentra solo sull’immunità cellulare o specifica (anticorpi e linfociti citotossici, che possiamo considerare la “cavalleria”), dimenticando volutamente che esiste anche l’immunità innata, la “fanteria”, composta da IFN di tipo I e dalle cellule Natural killer, le quali se opportunamente stimolate creano uno stato “anti-virale”, mettendo come in “quarantena” le cellule infettate, impedendo che ne infettino altre.

Ma perchè ci si concentra solo sulla cavalleria, ignorando la fanteria?

Ho la mia idea in proposito ma ricordo e puntualizzo che la fanteria si “accontenta” di una sana igiene di vita e di alimentazione non tossica, giusta integrazione (ad es. basterebbero aglio, peperoncino e timo come “preventivi”, e non a caso la medicina ayurvedica come tutte le medicine tradizionali puntano su ciò!), e arginare la paura!

Si perchè non dovete avere paura del virus (pur capendo il collegamento atavico che parole come “contagio, epidemia e virus” riportano alla mente), perchè la paura attiva zone cerebrali che grazie al sistema al sistema PNEI depotenziano la risposta immune, che invece va potenziata!

Usiamo la paura come alleata quindi, non va combattuta perchè ci è amica, è una amica fedele che ci rende manifesti i nostri limiti, quindi meno male che esiste! Va però ascoltata riconoscendo questi limiti per lavorare su di essi, e l’unico modo è una corretta e completa informazione, che ci porta a una consapevolezza maggiore, e la consapevolezza è l’unica “arma” che ci può aiutare!

Lo Staff di Vacciniinforma ringrazia il Dott. Tomassone per le precisazioni fatte e ricorda alle famiglie che il timore è comprensibile ma occorre fare attenzione alla psicosi.

Con la speranza che anche il nostro Governo si attivi nel migliore dei modi possibili per arginare tutto ciò, non ci resta che attendere notizie migliori.

Di seguito l’intervista al Prof-.Giulio Tarro in merito al Coronavirus rilasciata in data 28 gennaio 2020

“Il coronavirus 2019-nCoV e la sua diffusione. Intervista al Virologo, Prof. Giulio Tarro “

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