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Conflitti d’interesse,interessi economici,politica e gli accordi fraudolenti di Big Pharma

Conflitti d’interesse,interessi economici,politica e gli accordi fraudolenti di Big Pharma

Giugno 04
06:03 2015

Case farmaceutiche e la stretta correlazione fra gli obiettivi della scienza medica e di profitto nel settore.

Quanto paghiamo per la nostra “salute” ?

Approvazione dei farmaci? Più consistente è il bottino,più velocemente passerà in approvazione.

Aggiornamento Fonti a fine articolo

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Chi sono le case farmaceutiche colluse?

Diversi gli esempi riportati di seguito riguardanti comportamenti collusi e fraudolenti;

Sanofi paga 225 milioni di euro per accelerare il lancio di un farmaco negli Stati Uniti

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Il Gruppo Sanofi ha pagato 225 milioni  per accelerare il lancio di un farmaco per il diabete negli Stati Uniti .

Sanofi ha utilizzato una procedura creata nel 2009 negli Stati Uniti che consente di abbreviare da dieci mesi a sei mesi i tempi di approvazione dei farmaci.
La casa farmaceutica, guidata da Olivier Brandicourt, può sperare di commercializzare il suo farmaco per il trattamento del diabete, Lixilan, nel 2016 negli Stati Uniti; un paio di mesi prima dell’immissione sul mercato di un farmaco prodotto da un concorrente, il Xultophy, sviluppato da Novo Nordisk.

Sanofi ha usato il suo “diritto speciale”, attraverso una procedura degli Stati Uniti.

Creata nel 2009, grazie a  questo genere di permessi, possono essere accorciati da dieci a sei mesi, i tempi di approvazione dei farmaci.

MA IL “POTERE” RISIEDE SOLO NEI PERMESSI E NELLE RAPIDE APPROVAZIONI DEI FARMACI?

NO,UN BUON ALBERO SI VEDE DALLA RADICE;IN QUESTO CASO ALLA BASE TROVIAMO LA POLITICA.

Che le industrie farmaceutiche,investano delle risorse economiche per informare,sollecitare e convincere i medici a prescrivere i propri prodotti, è noto da tempo e ripetutamente documentato.
Talmente scontato da non suscitare più neanche un moto di indignazione e di conseguenza, non se ne parla nemmeno più; ciò non vuol dire che tutto questo non stia continuando,anzi.

Di seguito diverse fonti da approfondire

The Drugs That Companies Promote to Doctors Are Rarely Breakthroughs
The New York Time (7 gennaio 2015)

Vying for Market Share, Companies Heavily Promote ‘Me Too’ Drugs
ProPublica – Journalism for the Public Interest
(7 gennaio 2015)

 

I 10 farmaci più ‘spinti’ negli Usa

 

**ARTICOLO SEGUENTE RIPORTATO DAL FATTO QUOTIDIANO**

Big Pharma, il potere politico e la Costituzione: solo i ricchi potranno curarsi

 

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti” così recita l’articolo 32 della Costituzione.

Affermazioni importanti, ma che non sempre sono rispettate perché attorno alla salute si muovono interessi enormi e lobby estremamente potenti. L’industria farmaceutica è al secondo posto nei mercati mondiali nella distribuzione di dividendi ai propri azionisti, seconda solo all’industria militare. Le aziende del settore farmaceutico e della salute nel 2013 hanno speso più di 487 milioni di dollari in lobbying negli USA e hanno finanziato con 260 milioni di dollari le campagne elettorali del 2012, ovviamente in modo bipartisan per essere comunque tutelate chiunque venisse eletto. Nel medesimo tempo hanno usato circa 50 milioni di dollari/anno per condizionare il potere politico dell’Ue verso scelte commerciali e fiscali a loro favore.


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Il SOFOSBUVIR è un nuovo farmaco contro l’epatite C, malattia che ha in Italia uno dei più elevati tassi di diffusione al mondo. Secondo il prof. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri, nel nostro Paese si stima vi siano circa 1 milione e mezzo di infetti da Epatite C tra i quali 50.000 in condizioni veramente gravi.

La ditta Gilead Sciences che produce il Sofosbuvir ha stabilito negli Stati Uniti il prezzo di quasi 1000 dollari per ogni compressa per un costo totale per ciclo di terapia di circa 84.000 dollari a persona, pari a 68.000 euro.

Un prezzo stratosferico, per nulla giustificato né dai costi della ricerca, né dal costo del principio attivo che viene circa 12.000 euro al kg; con tale quantità si possono confezionare 30 cicli terapeutici arrivando ad un ricavo di oltre 2 milioni di euro! Ci troviamo di fronte ad una vera e propria speculazione: in Egitto il medesimo farmaco costa 700 euro per ciclo e in India 300 dollari, circa 250 euro: 270 volte meno del prezzo nel mercato occidentale!

In Italia l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha stabilito in 74.258 euro il prezzo per ciclo al pubblico e circa 45.000 il prezzo ospedaliero.

Il governo ha stanziato per il prossimo anno 500 milioni.

Le persone che potranno curarsi gratuitamente saranno poco più di 10.000, selezionate con rigidi criteri che escludono altre decine di migliaia di malati tra cui molti con la coinfezione Hiv/Hcv i quali potranno eventualmente curarsi solo a proprie spese.

La nostra storia nazionale ha visto nel passato ministri della Sanità finire in carcere e alti dirigenti della sanità pubblica nascondere lingotti d’oro in casa. L’industria farmaceutica esercita ancora oggi un enorme potere verso il mondo politico e medico di casa nostra.

Tra i 90 medici e ricercatori, estensori nel 2011 delle nuove linee guida per le terapie dell’AIDS, ben due terzi avevano una qualche forma di collaborazione con aziende farmaceutiche coinvolte nella cura della malattia: Abbot, Britstol-Meyer-Squibb, Gilead, Glaxo-SmithKline, Merck Sharp&Dhome, Pfizer solo per citare le più conosciute. Definire le linee guida significa stabilire il mercato dei vari farmaci e di conseguenza i profitti delle aziende.

Un secondo esempio riguarda i farmaci generici, quindi non più protetti dai brevetti. In Italia la percentuale di tali prodotti sul complesso della spesa farmaceutica è del 14%, meno di un terzo del 50% raggiunto da Olanda e Germania. Secondo una recente ricerca di Nomisma la ragione principale starebbe proprio nella scelta dei medici di non prescrivere i generici, cedendo alle pressioni delle lobby farmaceutiche. Lo stesso studio spiega che se la percentuale di generici in Italia si allineasse alla media europea le casse pubbliche risparmierebbero circa 1,1 miliardi di euro/anno.

Nell’attuale drammatica situazione economica la connivenza tra il potere politico e Big Pharma ha come conseguenza la cancellazione dei diritti previsti dalla Costituzione: non tutti potranno curarsi, molti non avranno accesso ai farmaci e la possibilità di guarire o di migliorare la qualità della propria salute dipenderà sempre di più dal singolo portafoglio.

 FONTI

  • http://www.lyonmag.com/article/73182/sanofi-verse-225-millions-d-euros-pour-accelerer-le-lancement-d-un-medicament-aux-etats-unis
  • http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/03/big-pharma-il-potere-politico-e-la-costituzione-solo-i-ricchi-potranno-curarsi/1743265/

 

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AGGIORNAMENTO FONTI AGOSTO 2015

“Questione Vaccini” ? Un enorme profitto.

Brandy Vaugham è un ex rappresentante per Merck & Co.; essa stessa descrive come i vaccini siano specificamente creati,commercializzati ed utilizzati per la creazione di enormi profitti e non per la salvaguardia della salute pubblica.

brandy

Brandy ha fatto varie ricerche sulla sicurezza dei vaccini. Ha notato non solo la loro cancerogenicità,poiché formati da tossine che potrebbero causare danni neurologici,ma afferma quanto segue:

“la cosa che più mi ha lasciata basita è stata la totale assenza di studi rilasciati e condotti dagli stessi produttori,prima della loro commercializzazione”.

Questa mancanza di ricerca sulla sicurezza dei vaccini aggiunti agli effetti collaterali della vaccinazione ha aiutato a prendere la decisione di Brandy  nei confronti di suo figlio.

“Non intendo vaccinarlo,non intendo giocare alla roulette russa; nessuno tiene davvero alla salute dei bambini,tutto ciò che importa è il profitto ” racconta l’ex lavoratrice della Merck.

Il mio primo impegno si è svolto nel settore farmaceutico come rappresentante per la ditta Merck ( al tempo in cui il farmaco Vioxx).

Quando divenne chiaro che la Merck aveva falsificato i dati sulla sicurezza, e che lo stesso Vioxx aveva causato molteplici attacchi cardiaci e ictus tra le persone che lo assumevano, ho cominciato a capire che c’era un sacco di corruzione dietro le quinte e che la sicurezza di un farmaco non è data dalla sua “messa sul mercato”.

Dopo non aver vaccinato mio figlio,ho continuato a studiare l’argomento; ero sempre più addentrata nella ricerca, fino a che non ho capito che negli Stati Uniti, abbiamo il più alto tasso di sindrome della morte improvvisa del lattante, asma, allergie alimentari, l’ADHD, leucemia infantile, e diabete di tipo 1. Come mai nonostante la grande profilassi vaccinale?

Più approfondivo in merito agli  studi sulla sicurezza e più mi rendevo di quanto tutto ciò fosse solo una grande illusione.

Vaccinazioni obbligatorie?Sono più di 138 gli stati coinvolti. “E’ chiaro di quanto questa questione sia onerosa e collusa,altro che salute pubblica” afferma.

So che molte aziende farmaceutiche sono al collasso e negli ultimi anni, molte di queste hanno perso i loro brevetti. Ecco perché queste aziende cercano di aumentare i loro profitti facendo entrare in ballo sopratutto i media.

Le aziende farmaceutiche scelgono e decidono essenzialmente di ciò che viene presentato dai media. Se si dà loro il 30-40% della loro pubblicità, è possibile controllare praticamente tutto.

Quanti giornalisti e articoli sono  stati censurati?

Ad essere colpevole è anche l’organo CDC ,il quale nel 2014 aveva giocato a mimetizzarsi sulla questione MMR- DANNI NEUROLOGICI.

Recentemente, ci sono molti paesi che stanno conducendo una grande battaglia contro determinate vaccinazioni. Alcuni vaccini non erano più raccomandati come il Gardasil in Giappone, Prevenar in Cina, rotavirus in Francia. Spagna e molti altri paesi,avrebbero citato in giudizio il vaccino Gardasil della ditta Merck.

Ma parliamo di soldi.

Money injection

  • Attraverso i media tradizionali, le aziende farmaceutiche spendono ogni anno 18 miliardi di dollari in costi di marketing.
  • Per i medici,invece, le aziende spendono in più,sei volte la stessa cifra, in piani di assicurazione sanitaria, conferenze didattiche, studi pubblicati in riviste mediche, etc.

A parte la fatiscenza del sistema sanitario americano,vediamo quali sono le differenze tra ieri ed oggi.

Nel 1983, un giovane americano riceveva tra le 0 e le 18 dosi su 24 vaccini somministrati in 7 iniezioni.

Nel 2016, un giovane americano di 18 anni, avrà già ricevuto 70 dosi di vaccino distribuite in 50 iniezioni.

Nel 1983, un giovane americano ricevuti tra 0 e 18 dosi di 24 vaccini in 7 iniezioni.  Nel 2016, un giovane americano di 18 anni, sarà già ricevuto 70 dosi di vaccino distribuite in 50 iniezioni ... E 'molto meglio in Europa?
  • http://metatv.org/une-ancienne-employee-de-merck-lavoue-lobligation-vaccinale-cest-pour-le-profit-et-pas-pour-la-sante-publique

 

 

 

 

 

 

 

 

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